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Susanna in città

Aggiornamento 22 marzo 2016: oggi è uscito il primo libro di Susanna (che stentava a credere che qualcuno fosse realmente interessato alle sue parole), “Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”, edito da Mondadori. Voglio credere di essere stata profetica ad averla intervistata più di un anno prima 😛

libro susanna casciani

“Non so scrivere.
Ma il mio problema è un altro.
Tutto quello che sento, dentro al mio petto non ci sta.
E allora succede che DEVO scrivere.”

– Susanna Casciani

Diversamente dalle altre interviste questa voglio aprirla così, con una citazione che forse vale più di mille risposte.
È il primissimo post di Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore, le prime parole che Susanna ha “dato in pasto” alla sua pagina ben 4 anni fa.

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Sailor Moon Crystal

So di rasentare il masochismo ogni volta che mi avventuro nell’impresa di guardare il remake di una serie storica.
Se poi la serie in questione è Sailor Moon, che per me rappresenta il sacro graal di tutti gli shojo e il battesimo alla mia vita da giappomaniaca, allora i miei sensi da critico d’arte spietato si attivano in tempo zero e mi autoinvesto del potere di mettere becco su ogni più insignificante aspetto tecnico.

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Bigio e le muse

Da buona italiana, ho sempre avuto la certezza che niente e nessuno mi avrebbe mai convinta a fare un’ora di fila con il sorriso sulle labbra – e Poste Italiane negli anni non ha fatto che rimarcare la mia tesi.

Quando poi qualche mese fa a una fiera del fumetto mi sono ritrovata nel centro del pogo più garbato che avessi mai visto, con gli occhi luccicanti, a chiacchierare con altri fan stringendo tra le mani un albo di Drizzit in attesa della dedica del suo autore, mi è sembrato di vivere in un universo parallelo.

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I Baudelaire del ventunesimo secolo

Ok, ho disertato il blog per due mesi, ma stavolta avevo una giustificazione un po’ meno evasiva del sempreverde “sono pigra, non ho tempo, finisco ogni volta a sfogliare web comic fino alle due di notte”.
Ho traslocato, e chi ci è passato prima di me sa quanto possa essere traumatico il trasloco per un’asociale recidiva che a stento scambia due parole con la cassiera del supermercato e anela il giorno in cui i Kinder Bueno verranno consegnati a domicilio.

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Ingress

La prima regola di un buon gamer è quella di non recensire mai, mai, mai nessun gioco mentre ci sta ancora giocando. La best practice del caso richiederebbe un mese di totale digiuno videoludico dopo il completamento del titolo per metabolizzare la perdita di neuroni, piangerne il mancato sequel (o maledire qualsiasi sequel esistente) e poi formulare a mente fredda un parere che sia di una qualche utilità.

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jogging

A intervalli regolari di circa tre mesi, nella vita di ogni donna arriva l’ineluttabile momento del “basta, mi metto a dieta”.
È una delle tante leggi non scritte che governano l’universo femminile, indipendente dal peso, dall’età e dall’altezza della malcapitata: una mattina qualunque i nostri estrogeni sentono il bisogno impellente di urlare a gran voce “sei un capodoglio, una portaerei, non ti si filerá mai nessuno, mettiti a stecchetto e perdi dieci chili”. E noi, da buoni automi ligi al dovere, prontamente obbediamo.

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Oneplus One

Non avrei mai pensato di poterlo dire, scrivere o anche solo pensare: il web marketing è una figata.

Non trovo termini aulici o epiteti ricercati che possano eguagliare la naturalezza di quest’espressione, che è esplosa come un petardo impazzito nella mia testa nel momento in cui ho aperto quel pacco postale e mi sono resa conto che sí, lo avevo fatto davvero, non era più solo un colpo di testa virtuale. Che. Figata. Assurda.

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susanna

Esattamente un anno fa, più o meno intorno a quest’ora, seviziavo senza pietà la tastiera del mio povero portatile cercando disperatamente di estirpare ansia e sonno dalla mia testa per scrivere un articolo decente.

Era il primo giorno di un nuovo lavoro, era la prima, canonica nottata insonne e (ancora non lo sapevo) era anche il primo passo di un percorso interiore che neanche il più indomito tra i monaci buddisti intraprenderebbe mai spontaneamente.

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