I Baudelaire del ventunesimo secolo

Pubblicato il 22 dicembre 2014 da in antisocial philosophy, vita vissuta per finta.

Ok, ho disertato il blog per due mesi, ma stavolta avevo una giustificazione un po’ meno evasiva del sempreverde “sono pigra, non ho tempo, finisco ogni volta a sfogliare web comic fino alle due di notte”.
Ho traslocato, e chi ci è passato prima di me sa quanto possa essere traumatico il trasloco per un’asociale recidiva che a stento scambia due parole con la cassiera del supermercato e anela il giorno in cui i Kinder Bueno verranno consegnati a domicilio.

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Chi è l’antisocial content (e perché non esce allo scoperto)

Pubblicato il 3 marzo 2014 da in #illavoroèunacosaseria, antisocial philosophy, nullafacenza e affini, social media.

Social media manager. Web content manager. Community manager. E-reputation manager.
Se siete assidui frequentatori di LinkedIn o bazzicate tra blog e profili Twitter di loschi figuri, vi sarete imbattuti almeno un paio di volte in uno tra questi termini altisonanti che descrivono le fantomatiche specializzazioni del web 2.0.

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Quando i nerd diventano social

Pubblicato il 16 gennaio 2014 da in antisocial philosophy, nerd culture, social media, sociologia nerd, stack overflow.

Ho visto cose che voi umani…

Mai come in questi casi ripescare il tormentone di Blade Runner diventa imprescindibile.Perché se è vero che internet ci ha preparati al peggio del peggio, è altrettanto vero che il genere umano ha sempre in serbo un asso nella manica per sconvolgere equilibri millenari e minare le più radicate certezze.

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