Scrivere per salvarsi: intervista a Susanna Casciani

Pubblicato il 25 febbraio 2015 da in arte digitale, social media, socialinterviste, web vips.

Aggiornamento 22 marzo 2016: oggi è uscito il primo libro di Susanna (che stentava a credere che qualcuno fosse realmente interessato alle sue parole), “Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”, edito da Mondadori. Voglio credere di essere stata profetica ad averla intervistata più di un anno prima 😛

libro susanna casciani

“Non so scrivere.
Ma il mio problema è un altro.
Tutto quello che sento, dentro al mio petto non ci sta.
E allora succede che DEVO scrivere.”

– Susanna Casciani

Diversamente dalle altre interviste questa voglio aprirla così, con una citazione che forse vale più di mille risposte.
È il primissimo post di Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore, le prime parole che Susanna ha “dato in pasto” alla sua pagina ben 4 anni fa.

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La dieta è uno stato d’animo: il tech salutista

Pubblicato il 17 settembre 2014 da in nullafacenza e affini, social media, tecnologia e altri mali, vita vissuta per finta.

A intervalli regolari di circa tre mesi, nella vita di ogni donna arriva l’ineluttabile momento del “basta, mi metto a dieta”.
È una delle tante leggi non scritte che governano l’universo femminile, indipendente dal peso, dall’età e dall’altezza della malcapitata: una mattina qualunque i nostri estrogeni sentono il bisogno impellente di urlare a gran voce “sei un capodoglio, una portaerei, non ti si filerá mai nessuno, mettiti a stecchetto e perdi dieci chili”. E noi, da buoni automi ligi al dovere, prontamente obbediamo.

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Un treno da 27.000 passeggeri: intervista a Eleonora Tisi

Pubblicato il 11 marzo 2014 da in contenuti powah, eleonora tisi, social media, socialinterviste, web vips.

Ogni blog che si rispetti ha una rubrica. Se poi la rubrica ospita un’intervista, e l’intervista è con uno scrittore di tutto rispetto, e lo scrittore la concede in esclusiva al blogger, allora la rubrica parte decisamente col piede giusto. Ma forse questo è solo il mio spirito d’emulazione nei confronti delle riviste. C’è chi stalka gli artisti, chi stana band emergenti, chi si butta sulle celebrità. Io ho pensato bene di tampinare gli influencer di Facebook. Offrendo in cambio biscotti e gratitudine.

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Chi è l’antisocial content (e perché non esce allo scoperto)

Pubblicato il 3 marzo 2014 da in #illavoroèunacosaseria, antisocial philosophy, nullafacenza e affini, social media.

Social media manager. Web content manager. Community manager. E-reputation manager.
Se siete assidui frequentatori di LinkedIn o bazzicate tra blog e profili Twitter di loschi figuri, vi sarete imbattuti almeno un paio di volte in uno tra questi termini altisonanti che descrivono le fantomatiche specializzazioni del web 2.0.

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Quando i nerd diventano social

Pubblicato il 16 gennaio 2014 da in antisocial philosophy, nerd culture, social media, sociologia nerd, stack overflow.

Ho visto cose che voi umani…

Mai come in questi casi ripescare il tormentone di Blade Runner diventa imprescindibile.Perché se è vero che internet ci ha preparati al peggio del peggio, è altrettanto vero che il genere umano ha sempre in serbo un asso nella manica per sconvolgere equilibri millenari e minare le più radicate certezze.

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