I Baudelaire del ventunesimo secolo

Pubblicato il 22 dicembre 2014 da in antisocial philosophy, vita vissuta per finta.

Ok, ho disertato il blog per due mesi, ma stavolta avevo una giustificazione un po’ meno evasiva del sempreverde “sono pigra, non ho tempo, finisco ogni volta a sfogliare web comic fino alle due di notte”.
Ho traslocato, e chi ci è passato prima di me sa quanto possa essere traumatico il trasloco per un’asociale recidiva che a stento scambia due parole con la cassiera del supermercato e anela il giorno in cui i Kinder Bueno verranno consegnati a domicilio.

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La dieta è uno stato d’animo: il tech salutista

Pubblicato il 17 settembre 2014 da in nullafacenza e affini, social media, tecnologia e altri mali, vita vissuta per finta.

A intervalli regolari di circa tre mesi, nella vita di ogni donna arriva l’ineluttabile momento del “basta, mi metto a dieta”.
È una delle tante leggi non scritte che governano l’universo femminile, indipendente dal peso, dall’età e dall’altezza della malcapitata: una mattina qualunque i nostri estrogeni sentono il bisogno impellente di urlare a gran voce “sei un capodoglio, una portaerei, non ti si filerá mai nessuno, mettiti a stecchetto e perdi dieci chili”. E noi, da buoni automi ligi al dovere, prontamente obbediamo.

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Un anno, un lavoro, un amore fa

Pubblicato il 22 agosto 2014 da in #illavoroèunacosaseria, vita vissuta per finta.

Esattamente un anno fa, più o meno intorno a quest’ora, seviziavo senza pietà la tastiera del mio povero portatile cercando disperatamente di estirpare ansia e sonno dalla mia testa per scrivere un articolo decente.

Era il primo giorno di un nuovo lavoro, era la prima, canonica nottata insonne e (ancora non lo sapevo) era anche il primo passo di un percorso interiore che neanche il più indomito tra i monaci buddisti intraprenderebbe mai spontaneamente.

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