La prima regola di un buon gamer è quella di non recensire mai, mai, mai nessun gioco mentre ci sta ancora giocando. La best practice del caso richiederebbe un mese di totale digiuno videoludico dopo il completamento del titolo per metabolizzare la perdita di neuroni, piangerne il mancato sequel (o maledire qualsiasi sequel esistente) e poi formulare a mente fredda un parere che sia di una qualche utilità.

Il rischio di scrivere una recensione in piena fase iper-addicted, quando il gameplay popola ogni tuo pensiero e l’interfaccia te la sogni anche di notte, è quello di perdere qualunque parvenza di obiettività e sprizzare elogi e arcobaleni da ogni sillaba.

Il problema è che Ingress è diverso. A Ingress di fatto non smetti mai di giocare, neppure quando raggiungi il livello più alto, collezioni tutti gli achievement, chiudi l’app e cerchi di tornare a una modalità di pensiero da essere umano. Il confine tra reale e virtuale qui è pressoché inesistente ed è addirittura Ingress stesso, quando lo apri per la prima volta, ad avvertirti che non hai realmente scaricato un gioco.
Per chi ancora non si fosse imbattuto in questa droga a base di pixel, ecco la definizione tratta dalla guida ufficiale di Google:

Ingress secondo Google

La tua missione è difendere la razza umana da un’energia sconosciuta che potrebbe corromperla o, a seconda delle tue ideologie, contribuire all’evoluzione del genere umano sfruttando tale energia. A tal fine, devi scegliere una delle due fazioni: la Resistenza o gli Illuminati. Dovrai individuare i portali e collegarli tra loro per formare campi di controllo all’interno di aree geografiche, in modo da influenzare la popolazione.

Lo scopo finale del gioco è quello di collaborare con gli altri membri della tua fazione sparsi in tutto il mondo per proteggere o liberare l’intero pianeta.

Ingress secondo una neo giocatrice già assuefatta

Ingress, in soldoni, è la versione nerd delle app per tech salutisti di cui avevo parlato nel mio post precedente.
Creato dai geniacci di Google, disponibile gratuitamente per Android e (stranamente) anche per iOS, è una sfida il cui terreno di gioco è il mondo intero. Ti costringe letteralmente ad uscire di casa e macinare chilometri a piedi, soppiantando in tempi record le tue tendenze eremitiche, perché i portali da conquistare non sono altro che luoghi pubblici di interesse artistico e storico (chiese, monumenti, opere d’arte e via dicendo). Esistono di fatto 16 livelli, ma quello massimo per le armi e i risonatori è l’ottavo (se vi sembrano pochi, evidentemente non avete mai giocato).

Ingress players

Lo scopo è chiaro: Google mira a mappare tutti i beni culturali presenti sul pianeta e ha macchinato un meccanismo creativo per delegare l’onere all’umanità intera (o almeno a quella provvista di smartphone e connessione dati).
Tutti noi conosciamo almeno un angolo interessante della nostra città che qualsiasi turista faticherebbe a scovare. E tutti noi, immancabilmente, dopo aver scaricato Ingress correremo a fotografarlo e segnalarlo come nuovo portale, senza chiedere nulla in cambio se non qualche centinaio di AP per livellare.

Realtà aumentata, game 3.0, chiamatelo come volete, sta di fatto che Ingress è un perfetto connubio tra web, videogioco e mondo reale. Sfrutta la geolocalizzazione, valorizza la storia e stuzzica le nostre tendenze primordiali a radunarci in branchi per sfottere quelli della fazione opposta. Last but not least, fa bruciare non poche calorie – e per le donne allergiche all’attività fisica come me questa feature da sola potrebbe valere la candela.

Resistenza illuminati

Pro e contro + istruzioni per la sopravvivenza

Ho scaricato Ingress circa un mese fa, pronta a disinstallarlo dopo due giorni e archiviarlo come ennesima app che pretende soldi per farti raggiungere un livello figo. Dimenticavo che Google dei soldi non se ne fa niente, ed ero ignara del fatto che persino nel buco più desolato e dimenticato dall’umanità (leggasi: il paese in cui vivo) esistono almeno una decina di portali.
Seicento hack e sei livelli dopo, ecco le mie considerazioni generali sul gioco:

Pro

  • Puoi disdire l’abbonamento in palestra e buttare in discarica la cyclette: ho perso un chilo e mezzo ed esco a camminare praticamente tutte le sere
  • Ho ritrovato il caro vecchio spirito di aggregazione che si respirava nei forum dei primi anni duemila: grazie alla chat si possono organizzare raduni e uscite di gruppo per livellare dandosi una mano a vicenda
  • Far scaricare il gioco a un tuo amico lasciandogli decidere liberamente quale fazione scegliere vale più di mille test di personalità. È un po’ come chiedere a qualcuno se preferisce Beep Beep o Willy il coyote
  • Le missioni sono una cosa bella
  • Vivere in un paesino dimenticato dal mondo ti permette il controllo pressoché totale dei portali
  • Non corri più il rischio di ritrovarti in giro con il tuo gruppo di amici e non sapere cosa fare (a meno che tu non abbia amici non nerd, in tal caso condoglianze)
  • Ingress non ti annoia mai

Contro

  • Puoi dire addio alla batteria del tuo telefono: preparati a far scorta di caricatori USB per l’auto
  • Aggirarti nei pressi di una chiesa con il telefono in mano tutte le sere alla stessa ora potrebbe risultare sospetto
  • …e farlo in Svizzera può farti passare per un terrorista nel giro di due giorni
  • Hai il perenne sospetto che qualcuno della fazione opposta sia vicino a te
  • Hackare in macchina mentre guidi è una cosa brutta. Ma non puoi farne a meno.
  • Quando un tuo amico sceglie la fazione opposta alla tua ti senti in dovere di riconsiderare l’intero rapporto con quella persona
  • Vivere in un paesino dimenticato dal mondo può risultare un’agonia quando vuoi livellare in fretta
  • Chiunque non giochi a Ingress ti darà del malato di mente
  • Ingress non ti annoia mai

Consigli per la sopravvivenza (a.k.a. i dieci comandamenti per livellare)

  • I glifi sono tuoi amici
  • Puoi fare più danno di quanto credi se tieni premuto “Fire” e lo rilasci quando il cerchio di luce è in prossimità della tua freccia
  • Non linkare a caso: un link non può passare sopra ad un altro e rischi di ritrovarti prigioniero del tuo stesso control field
  • Segnala nuovi portali nelle zone in cui la loro densità è più bassa
  • Ricarica a distanza i portali di cui hai la chiave almeno una volta al giorno (specie se sei a casa con l’influenza ed è l’unico modo per accumulare punti)
  • Esci in gruppo il più possibile: un attacco congiunto demolisce qualsiasi portale
  • …e se siete in macchina in due chi non guida deve hackare per entrambi
  • In Ingress non puoi morire, indi spara a qualsiasi cosa tu veda come un pazzo suicida
  • Oltre agli achievement che vedi nella schermata agente, esistono anche altri badge speciali: prova a reclutare nella tua fazione un possessore di iPhone…
  • Crea una missione (io non ci ho ancora provato, ma sono certa che perderei almeno altri due chili)

Ho letto nel web storie di persone che sono riuscite a disinstallare Ingress. Non so ancora se considerarle leggende metropolitane o credere ingenuamente nella loro esistenza. Di certo io sono ancora – troppo – lontana da quest’epifania. Adoro questo gioco e sto combattendo una battaglia interiore all’ultimo sangue per mantenere un contegno prima di concludere il post (e per non rivelare qual è la mia fazione, mai far trapelare quest’informazione, il nemico è ovunque).
Forse un giorno, quando sarò al livello 16 e l’intera popolazione del mio quartiere mi supplicherà di dargli una mano o avere pietà di loro, considererò l’idea di ritirarmi. Ma fino ad allora non stupitevi se vedrete aleggiare strane presenze intorno alle chiese alle sei di sera.

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