Da buona italiana, ho sempre avuto la certezza che niente e nessuno mi avrebbe mai convinta a fare un’ora di fila con il sorriso sulle labbra – e Poste Italiane negli anni non ha fatto che rimarcare la mia tesi.

Quando poi qualche mese fa a una fiera del fumetto mi sono ritrovata nel centro del pogo più garbato che avessi mai visto, con gli occhi luccicanti, a chiacchierare con altri fan stringendo tra le mani un albo di Drizzit in attesa della dedica del suo autore, mi è sembrato di vivere in un universo parallelo.

Ecco, Bigio è quel genere di fumettista che riesce a farti correre a comprare un suo albo benché tu abbia già letto online tutte le strisce del fumetto e a farti sopportare un’ora di attesa senza battere ciglio per due chiacchiere con lui insieme a un disegno con dedica. Se poi ci aggiungete il fatto che è italiano, è sempre disponibilissimo con i suoi lettori e sforna disegni al ritmo di una stampante laser, l’ipotesi dell’universo parallelo si avvalora.

E invece questo supereroe dei tempi moderni esiste eccome, ed è la prova vivente che passione, costanza e buona volontà possono renderci artisti fatti e finiti.

Luigi Cecchi, a.k.a. Bigio, è autore di… un sacco di cose.
Su Facebook ha spopolato il suo web comic Drizzit, parodia dell’elfo scuro Drizzt Do’Urden di D&D.
Giunta al suo sesto albo pubblicato, la serie narra le vicende di Drizzit e dei suoi compagni d’avventura – il barbaro grammar nazi Wally, l’irascibile Katy, il nano filosofo Dotto e la strega Baba Yaga (che ormai è il sogno erotico di tutti i lettori).

Baba e Drizzit

Immagini che trasudano sensualità (e che il poco ironico Facebook censurerebbe in tempo zero)

Bigio ha anche realizzato un Gioco di Ruolo e un gioco di carte ispirati all’universo di Drizzit, acquistabili online sullo store di Shockdom.

Contemporaneamente porta avanti The Author, serie autoironica sulla vita di uno scrittore e sul suo travagliato rapporto con le muse ispiratrici (in particolare l’adorabile Talia, musa della commedia).

Proprio a Talia sta dedicando uno spin off incentrato sul suo passato, ambientato nella Grecia del 900 a.C.

Ed è anche sceneggiatore di “M”, una serie fantasy umoristica disegnata da Manu e colorata da Albo (rispettivamente autori di Deficients & Dragons e Monstrip).

E in questo marasma di impegni, ha persino trovato il tempo di rispondere alle mie domande.

Sei un Autore che definire poliedrico sarebbe riduttivo: hai ideato, realizzato e sceneggiato fumetti, libri, giochi di ruolo e avvincenti avventure di Conchigli. Riesci a barcamenarti tra tutti questi ruoli senza sdoppiamenti di personalità? In genere quanti prodotti artistici realizzi in una giornata?

In genere cerco di mantenere una produzione settimanale di almeno sei-sette strisce di Drizzit più un episodio di The Author, per non restare indietro con i miei fumetti visto che aggiorno le relative pagine a quel ritmo. Il resto del tempo lo spendo in altre faccende, perché non si tratta solo di “produrre” perché anche rispondere ai miei lettori su Ask, alle email di lavoro, ai commenti sulla pagina, o creare un banner nuovo ogni tanto, scrivere un’avventura per il GdR, organizzarsi per i weekend in cui si sono fiere… persino scrivere le risposte di un’intervista, tutto fa parte del mio lavoro! Diciamo che cerco disperatamente di non lavorare più di otto ore al giorno, ma quasi sempre finisco per andare oltre! Non è un lavoro per chi non ha voglia di fare, insomma!

Bigio

Dopo il gioco di carte e il GdR, hai in programma altri progetti associati a Drizzit al di fuori delle strisce?

Sia per il Gioco di Carte che per il Gioco di Ruolo sono in arrivo delle espansioni, che usciranno in primavera (se faccio in tempo). Non ci sono altri progetti al di fuori del campo “fumetto”, oltre a questi. Però all’interno di questo campo ce ne saranno un sacco: il cartaceo di The Author in una bellissima edizione Deluxe, una “riedizione” delle prime strisce di Drizzit, e infine la pubblicazione di “M” il nuovo fumetto che sto sceneggiando per Manu (ai disegni) e Albo (ai colori).

 

Riuscirai mai a trovarle uno spazietto fisso per lo spin off su Talia? Stiamo prevedendo di divulgare una petizione per inventare l’ottavo giorno della settimana!

Sono sempre più convinto che la cosa migliore sia ridurre la pubblicazione di Drizzit di un giorno, e quel giorno pubblicare The Author – Talia. Però prima di farlo, vorrei accumulare un po’ più di pagine complete del fumetto di Talia. Sono contento che l’esperimento di Talia piaccia, non ritengo di essere così bravo nei fumetti tradizionali. Ultimamente, sceneggiando M e osservando il modo in cui Manu traduce in disegni i miei testi, mi sento davvero una pippaccia. Manu, che è un veterano di questo mezzo, ha una padronanza del mezzo milioni di volte maggiore della mia: sa come inquadrare i personaggi nel modo migliore, come incastrare i riquadri, come dare dinamica alle scene. Tutte cose che io devo ancora imparare a fare, avendo lavorato sempre e solo sulle strisce a fumetti.
Talia

Ultimamente, sia in Drizzit che in The Author, abbiamo assistito a una sostanziale “evoluzione di stile”: entrambe le serie fanno perno su comicità e ironia, ma con l’incedere dei capitoli hanno lasciato sempre più spazio a parentesi tragiche o introspettive (come la storia del passato di Talia o la profonda trasformazione di Baba).
Prevedevi questi cambiamenti fin dall’inizio oppure le serie sono cresciute e maturate insieme a te, dandoti modo di sperimentare nuovi tipi di narrazione?

Credo che sia la naturale evoluzione di qualsiasi storia, quella di maturare e divenire più complessa man mano che si va avanti. L’alternativa è quella di divenire banale e ripetitiva, e morire. Sia Drizzit che The Author hanno iniziato come semplici fumetti di intrattenimento, Drizzit molto più che The Author, poi il fumetto si è evoluto: man mano in entrambi i fumetti si è creato un universo, sono state stabilite dei punti fermi, personaggi secondari, luoghi ricorrenti, un trascorso e un orizzonte nella trama. Insomma, anche volendo, non avrei potuto oppormi all’evoluzione dei miei fumetti! …ora devo solo imparare a gestirla.

 

Su ask.fm ormai fai il risponditore a tempo pieno. È la tua occasione per rispondere in una volta sola alle tre domande che ti fanno più spesso e che non sopporti più!

Bigio askNon ci sono domande che non sopporto, perché quando mi fanno una domanda alla quale sono stanco di rispondere, semplicemente la cancello! Ne approfitterò invece per ringraziare te delle domande, che erano molto originali e intelligenti, e i miei lettori, che continuano a leggere i miei fumetti permettendomi di continuare a scriverli. Grazie!!!

  • Patcha

    Pollicione su! 😉

  • Marco Giroldi

    Sei un grande Bigio!

  • Eva

    Non mi stancherò mai di dirlo, Bigio sei un mito, e meriti il successo che stai riscuotendo!

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